La Fondazione Bardelli traccia un bilancio del 2018 e si prepara per il 2019

Prosegue l’impegno della Fondazione Franco Bardelli che, nel corso del 2018 ed in prospettiva per il 19, ha messo in capo una serie di iniziative, prima tra tutte l’attività di acquisizione recupero e digitalizzazione del materiale documentale e fotografico relativo alla figura dell’ing. Franco Bardelli.

Tale attività è stata avviata con l’obiettivo di creare un archivio digitale, capace di permettere non solo la conservazione ottimale di un patrimonio documentale, memoria del contributo di Bardelli ad un periodo di grande evoluzione scientifica, ma anche di renderlo fruibile e condivisibile ad un pubblico più vasto.

A dare maggiore spessore a questo progetto è anche il risvolto sociale. Sono stati infatti coinvolti i detenuti della casa circondariale di La Spezia che, nell’ambito e in attuazione della Legge Smuraglia, si occupano della digitalizzazione dei documenti, coordinati e diretti da archivisti diplomati, in collaborazione con una società che opera all’interno dell’istituto di pena.

Sempre nell’ottica della conservazione della memoria è stato avviato anche un progetto di recupero delle fonti orali, attraverso una serie di interviste alle persone che a vario titolo, nel corso degli anni, hanno potuto collaborare con l’ing. Franco Bardelli.

Interviste che, grazie ai ricordi personali e collettivi, consentiranno di porre in luce le eccezionali caratteristiche umane e professionali di questo grande uomo.

Avviato sin dal 2016, inoltre attraverso una convenzione firmata con l’Università per il triennio 2019/2021, prosegue il supporto alla Missione Archeologica italo-irachena ad Abu Tbeirah, diretta da Licia Romano e Franco D’Agostino del Dipartimento Istituto Italiano di studi Orientali dell’università La Sapienza di Roma.

FONDAZIONE FRANCO BARDELL - OLTRE il MURO_2_2018

La missione nel corso di questi anni, ha individuato presso Abu Tbeirah un porto risalente al III millennio a.C., ricevendo il premio come migliore scoperta archeologica del 2018 da parte dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”.

VOLANTINO_MOSTRA_CASTIGLIONI_LANDSCAPE

Sempre in ambito culturale è in corso di realizzazione un progetto originale e coinvolgente, in collaborazione con il comune di Trieste, con il quale nel giugno 2019, presso il palazzo Gopcevich sul Canal Grande della città giuliana, sarà presentata una mostra sulla vita di Camillo Castiglioni, ebreo triestino nato nel 1879 e morto nel 1957, grande esponente della finanza europea tra le due guerre.

La mostra si propone di raccontare la sua straordinaria vita, con un approfondimento particolare al periodo in cui come proprietario della BMW ne favorì la trasformazione in una fabbrica motociclistica.

Un’occasione per narrare la storia della nascita dell’identità di un’Europa unita attraverso le tragedie del Novecento.

Sono con questi ed altri temi, che saranno sviluppati nel corso dei prossimi mesi, che la Fondazione intende condividere il grande contributo umano e tecnico che l’ing. Bardelli ha saputo portare in Italia, con una delle storie industriali di maggior valore sviluppate nel nostro paese.

Federico Cabassi