PIL dell'Italia: le conferme di una tendenza

Le ultime stime del Prodotto Interno Lordo (PIL) dell’Italia fornite dall’Istat e relative al III trimestre 2017 confermano due tendenze in atto. Da un lato la ripresa economica italiana continua: +0,5% come variazione congiunturale, e +1,8% come variazione tendenziale. Dall’altro, la crescita del PIL italiano continua ad essere minore rispetto a quella delle principali economie avanzate.

Nello stesso periodo analizzato il PIL tedesco è cresciuto in termini congiunturali dello 0,8%, quello statunitense dello 0,7%, quello francese dello 0,5% (come l’Italia). La media europea, sia riferita all’insieme dei Paesi UE, che quella rifgerita ai Paesi dell’euro, la crescita congiunturale del PIL risualta pari allo 0,6%.

La differenza di passo si misura ancora di più analizzando le variazioni tendenziali. A fronte del nostro +1,8%, la media europea è pari a +2,5%, la Germania è cresciuta di un 2,8%, la Francia del 2,2%. Anche la Spagna è cresciuta del 3,1%.

In Italia, a fronte di una crescita del settore industriale e di quello dei servizi, un fattore frenante è stato quello della produzione agricola, in grande difficoltà a causa della siccità che ha colpito prsantemente i nostri raccolti. Viceversa, un fattore di crescita importante per il nostro PIL è rappresentato come sempre dalle esportazioni.

Interessante è sottolineare come i dati del III trimestre 2017 segnalano una relativa difficoltà dell’economia inglese rispetto al resto d’Europa. Con la crescita dello 0,4% del PIL in termini congiunturali, il Regno Unito risulta in Europa migliore solo della Lituania (+0,1%).

Variazione tendenziale del PIL (III trimestre 2017)

Germania
Eurozona
Francia
Italia

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